
La storia è semplice, quasi tipicamente italiana. Mario è un architetto con tante idee e voglia di fare: ma senza soldi e accasato con la madre. Sta per aprire un locale ma la madre per lui sogna un posto fisso e questo, tramite un concorso fatto anni prima, finalmente arriva. Niente andrà per il verso giusto, iniziando dal fatto che il capo si rivela estremamente invidioso e riuscirà perfino a bloccargli l’apertura del locale.
Alla base di questo, vedrete rappresentati sul vostro schermo sentimenti e situazioni che ci sono vicinissime. Trentenni che non possono sostenere una famiglia e che rimangono ancora accuditi dai genitori (i quali sembrano versare l’anima per loro, senza la soddisfazione di vederli realizzare), una mentalità collettiva italiana così deleteria che riesce ad annullare e soffocare ogni spirito creativo e giovane, l’invidia che più di ogni altra riesce a corrodere ciò che rimane di buono, i momenti in cui la speranza sembra mancare e la vita sembra voglia portarti allo sfinimento…
Film di denuncia o commedia? I due “stili” si fondono perfettamente, realizzando un film leggero e piacevole ma al tempo stesso severo e amaro.
La frase: Se devo essere sfruttato per un sogno preferisco non averne.
domenica 12 luglio 2009
La Febbre
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sabato 11 luglio 2009
Memorie di una Geisha

Stile tale e quale a quello del libro. Nel bene e nel male.
Ha dunque il grande pregio di non deludere rispetto a questo e il grande difetto di ripercorrere tutte le sue pecche.
Quindi, brevemente, un film piacevolmente didascalico, bello da vedere, interessante e ben girato. I tagli al libro sono stati gestiti bene, anche i cambiamenti volti a semplificare la trama.
Come altra faccia della stessa medaglia, il regista aderisce perfettamente anche allo stile "made in America" che risuona nel libro. A quella lieve e impalpabile sensazione di pathos e tragedia tipicamente da bestseller o kolossal americano. Cosa che rende meno autentico ciò a cui si è assistiti. Come ha detto qualcuno, la storia è stata "occidentalizzata".
ps: una nota di merito alla scelta delle attrici. Quando ho letto il libro immaginavo dei volti cinesi l'uno meno affascinante dell'altro. Confondibili e poco attraenti. Non credevo che invece le orientali fossero così belle.
Etichette: film, film: 2 - consigliato
martedì 30 giugno 2009
venerdì 26 giugno 2009
Ciao, e grazie

Non ho sue foto, non ho suoi poster, nè oggetti da collezione. Non sono una fan vecchio stampo diciamo. Molto razionalmente riconoscevo il limite tra passione e fanatismo. Anche se il parlarne mi accendeva una luce negli occhi.
Mi piaceva leggere articoli al riguardo, sentirlo più vicino.
Ma il principio era quella voce. E un ritmo indefinibile, che mi scorreva dentro come se mi appartenesse.
E i suoi video. I suoi cd e i suoi concerti. E cantare. Cantare cantare e ballare.
E ancora ballare. Dentro e fuori. Tutt'intorno. Con lui, con me, con tutto ciò che mi circondava.
Quando ho sentito della sua morte mi sono sentita svuotata, risucchiata dall'interno.
Non avrà scritto poesie paragonabili a quelle di De Andrè.
Non avrà rivoluzionato il gusto musicale proprio come hanno fatto i Beatles.
Non sarà stato un modello ideologico da imitare o uno stile di vita da invidiare.
Ma ha dato tanto al mondo, in termini artistici e musicali, da non dover esser preso sottogamba. Da non essere liquidato in due parole per le discutibili vicende personali, ma approfondito e conosciuto per quello che è realmente stato.
Ha risvegliato i miei sensi. Ha risvegliato la musica in me. Una passione che giaceva nel fondo della mia persona.
Ha costituito la linfa vitale di diversi giorni, la voglia di vivere e un'energia che non sapevo di avere.
E' incredibile come mi abbia dimostrato di cosa è capace la musica.
Grazie.
Etichette: musica
giovedì 25 giugno 2009
Fuga dal mondo dei sogni

Forse non un capolavoro, eppure da segnalare. Quantomeno perchè suppongo sia semi-sconosciuto e non è affatto male, quindi ne parlo con piacere.
Eccezion fatta per il mitico "Chi ha incastrato Roger Rabbit?", raramente la commistione fra cartone e film mi sembra equilibrata e gradevole. Qui, sebbene l'impatto iniziale non sia dei migliori, ne esce un buon rapporto, che anche se non proprio equilibrato come in R.Rabbit è apprezzabilissimo per la sua straripante creatività.
Altrettanto si può dire della trama, ma non degli attori (grande delusione da parte di Brad Pitt).
Il disegno vince su tutta la linea.
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martedì 23 giugno 2009
Donnie Darko

Appena finito di vedere e appena letta qualche recensione al riguardo.
Facciamo un po' di ordine.
Buona regia, buona recitazione, d'effetto la trama. Ognuno ci vede quel che crede ed è quasi impossibile risalire a un finale o conclusione certa.
Il protagonista è un ragazzo intelligente anche se squilibrato, il che porta comunque ad apprezzarlo e a tendere a patteggiare per lui. E' lecito anche pensare che vi stia dietro una sorta di critica al perbenismo americano.
Ha infervorato e acceso l'interesse di molti. Più col passaparola che in altri modi si è catturato l'attenzione del pubblico ed etichette una più lodevole dell'altra. Fra cui una ardita come "Arte".
No. Non mi schiero a favore di questo smodato apprezzamento.
Cerco di capirlo piuttosto.
Il film entusiasma, scatena l'immaginazione, la rabbia e l'irrazionalità in un modo prettamente asolescenziale. In una società piena di barriere e facciate finte, la cui razionalità non assicura nulla, la pazzia e la psiche trionfano. Diventano i veri valori di cui si sente il bisogno.
E tutto questo è meritevole. Ma, anche se svolto con una certa bravura, a mio modesto avviso ricade in un circolo di stratagemmi "facili".
Insomma, da qui ad Arte ce ne corre.
Mi sembra che ci siano troppi stratagemmi superficiali e chiassosi.
Con film molto più "posati" ho provato tutto quello che molti dichiarano di aver sentito con questo.
Forse il mio distacco è dovuto al fatto che il passaparola ha raggiunto anche me. Da tempo, da più persone. E quindi le aspettative erano abbastanza alte. Ma da un po' di tempo non credo più alle aspettative. Pure quando questo richiede un livello alto, se il film vale davvero, non mi delude.
Etichette: film, film: 3 - manca qualcosa
domenica 21 giugno 2009
Io tu noi essi loro voi egli lui
Ci sono delle richieste che spesso ci poniamo.
Pensare in un certo modo per gli altri, automaticamente fa in modo che desideriamo che gli altri si comportino allo stesso modo con noi.
Ma è un paradosso assurdo.
Se ciò fosse vero, dovremmo comportarci con ogni persona in modo diverso. Cioè come quella vorrebbe essere trattata. E non finiremmo più per comportarci come pensiamo sia giusto.
Ne consegue che rare volte le persone ci trattano come vorremmo essere trattati veramente. Anche perchè è difficile entrare nella mentalità di ognuno.
Eppure... pur sapendolo, perchè non ci arrendiamo a desiderare di essere trattati o pensati in un certo modo?
Etichette: varie
Pazzie delle rockstar
Domanda: - Esempi di follie da Rockstar?
AlanCivil - Una volta Michael Jackson si è comportato normalmente.
Etichette: musica
venerdì 19 giugno 2009
Spazio
Quindi il romano concepisce lo spazio non come termine di armoniosa contemplazione, ma come luogo della sua azione, della sua insaziabile esperienza e conquista;
E' per questo che gli egiziani non sentono lo spazio come una dimensione continuamente articolata dal desiderio, dalla volontà, dall'azione di noi esseri viventi, e perciò mortali, ma come qualcosa di immutabilmente esteso in una dimensione che vinca la morte.
Fonte: Sergio Bettini . Lo spazio architettonico da Roma a Bisanzio
Etichette: architettura, citazioni
giovedì 11 giugno 2009
Se io amo Baricco
un motivo fondamentale c'è.
Non è solo per la scrittura. Non è solo perchè suscita emozioni e immagini. O fa rivivere delle esperienze mai vissute.
E' anche perchè condivido con lui una fondamentale idea. Un'idea che sta a lui come la ciliegina sulla torta. E senza quella non sarebbe proprio la stessa cosa.
Lui... a lui non verrebbe mai in mente di buttare via un'argomento, un atteggiamento, una situazione, un'azione con un "è una pazzia", "ha sbagliato" e così via.
E' una sorta di "fiducia" nell'uomo.
Guardandolo in senso lato, nel modo più esteso possibile, concepire che se l'umanità si muove verso una direzione non è perchè è ammattita tutta d'un tratto.
O nel senso più particolare, dietro ogni fenomeno cercare di vedere oltre.
Non banalizzarlo con la follia individuale o la stupidità.
Etichette: varie
Un augurio ai registi.
Che i film che pretendono di definirsi romantici non abbiano monologhi dell'amante di turno tanto pieni di io - tu - noi - felicità: corredati da facce stupite di un pubblico fittizio tutt'intorno (quasi sempre per strada) e da un sottofondo basato su sviolinate.
Richiedasi ingegno e reinvenzione del genere.
Grazie.
Etichette: film
domenica 17 maggio 2009
La musica che ascolto
Corre. Dentro di me.
E' una linfa. Sono onde che si espandono, si sciolgono e diventano fili.
Tirano le mie redini, tendono il mio corpo, le mie membra.
Mi fanno danzare. Anche quando sono ferma, anche quando tutto tace. Io dentro sto danzando. E sono felice.
Sono come delle esche a cui abbocco. Dolcemente, consenziente.
Dei fumi sinuosi che si aggrovigliano lentamente al mio corpo.
E dentro, il sangue scorre vorticosamente. In fibrillazione. Adrenalina.
E io sento che sto per esplodere. Sento che sto per aprirmi in mille parti e verso tutte le direzioni.
E io sento che sto per esplodere. Sento che sto per aprirmi in mille parti e verso tutte le direzioni.
Ma poi non esplodo. Rimango intrappolata dentro me stessa. Il vortice non è uscito dal mio corpo. E dopo la gioia, un lieve senso di imprigionamento.
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La mia musica.
E solo quei pezzi funzionano.
Non si capisce perchè. Alcune hanno l'ingrediente speciale, ipnotizzante.
Altre rimangono note, melodie, andamenti. Altre ancora rimangono rumore, rimangono disturbi nell'aria. Interruzioni ai miei pensieri.
C'è qualcosa, di così effimero, impalpabile che gestisce il mio gusto per la musica.
Ma perchè?
Perchè proprio quella?
Perchè il mio sangue diventa un vortice al suo suono?
Etichette: musica
venerdì 17 aprile 2009
Abruzzo, vicende italiane e così via
Quest'articolo m'è proprio piaciuto. Voglio segnalarvelo:
"Ma io per il terremoto non do neanche un euro..."
Etichette: l'Italia
sabato 4 aprile 2009
Cry Baby

Film divertentissimo - grottesco e caricaturale, musiche carine e piacevoli.
(Non lasciatevi influenzare dalla copertina pseudo-Barbie...)
Etichette: film, film: 2 - consigliato
venerdì 3 aprile 2009
Play.com
Lo adoro sto sito...
www.play.com
non è che compri tantissimi cd originali... ma ogni tanto mi tolgo lo sfizio.
Per l'Italia vendono dai videogiochi ai film ai cd musicali. Mi pare siano esclusi elettronica e vestiario. Comunque.
Zero spese spedizione e prezzi bassissimi.
Per farvi rendere conto, sto comprando 4 cd dei coldplay a prezzi compresi fra i 3 e i 6 euro.
Tutti originali, nuovi di zecca.
Etichette: internet
domenica 29 marzo 2009
Monsters & Co.

Il più bel cartone digitale che ho mai visto.
Meglio dei Madagascar, meglio delle Ere Glaciali, meglio degli Shrek, meglio di Nemo e perfino di Kung Fu Panda e via dicendo.
Originalissimo, ricolmo di creatività e buone idee. Divertente e insieme molto tenero.
Etichette: film, film: 1 - grandioso
sabato 28 marzo 2009
Il bambino con il pigiama a righe

Riporto parte della critica cinematografica del sito Cinema del silenzio, non saprei dire di meglio:
Purtroppo non è sufficiente una coscienza storica perché un’operazione che è comunque commerciale possa ricevere il plauso della critica; “Il bambino con il pigiama a righe” è un film freddo, che non riesce a commuovere (e non sembrava così difficile, a priori) nemmeno quando parte il crescendo musicale degli ultimi minuti. Rimane allora soltanto lo scopo didascalico, che sarebbe nobile se si puntasse almeno alla diffusione di notizie poco conosciute: siamo però in un campo nel quale chi non vuole sapere non ci prova nemmeno a leggere un libro o a vedere un film, e quest’opera non comunica nulla di nuovo. Va pertanto giudicata esclusivamente come favola cinematografica, e come tale lascia l’amaro in bocca non per il finale, ma per il suo svolgimento asettico. Come un racconto letto svogliatamente: il mattino dopo non ci si ricorda più niente.
Etichette: film, film: 3 - manca qualcosa
domenica 22 marzo 2009
The Scientist
Come up to meet you, tell you I’m sorry,
You don’t know how lovely you are.
I had to find you, tell you I need you,
Tell you I set you apart.
Tell me your secrets and ask me your questions,
Oh, lets go back to the start.
Running in circles, coming in tales,
Heads are a science apart.
Nobody said it was easy,
It's such a shame for us to part.
Nobody said it was easy,
No-one ever said it would be this hard,
Oh take me back to the start.
I was just guessing at numbers and figures,
Pulling your puzzles apart.
Questions of science, science and progress,
Do not speak as loud as my heart.
And tell me you love me, come back and haunt me,
Oh and I rush to the start.
Running in circles, chasing tails,
And coming back as we are.
Nobody said it was easy,
oh its such a shame for us to part.
Nobody said it was easy,
No-one ever said it would be so hard.
Im going back to the start.
Coldplay
Etichette: musica
sabato 21 marzo 2009
The Game

Un film nel film. Nel film. Nel film.
Una storia che si accartoccia su se stessa, compiendo tripli salti carpiati con giravolte.
Più e più volte, ma... con eleganza.
Senza essere fin troppo forzata, nè suscitare un'indignazione o la voglia di finirla.
Ben girato, con la giusta tensione, con il giusto ritmo.
C'è qualcosa di tirato, stiracchiato, ma niente per cui seriamente lamentarsi. Forse perchè è stata brava la regia e quindi gliela si lascia passare facilmente.
ps: guarda caso il regista è David Fincher (Seven, Fight Club, Il curioso caso di Benjamin Button e altri che non ho visto.)
Etichette: film, film: 1 - grandioso

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