sabato 28 novembre 2009

Richiesta

Ai giornalisti.

Smettetela di parlare di nuove uscite librarie scrivendo:

"###, la nuova fatica letteraria di..."

giovedì 26 novembre 2009

Buttiamola lì

Case container, case gonfiabili, case su ruote, case su gommoni, case-tende, case su alberi, case-sacche, case tubo...



Ok. Le abbiamo inventate quasi tutte (lascio il beneficio del dubbio per le potenzialità immaginative del cervello umano) per un modello ecologico abitativo.

Adesso... dopo aver riciclato cartoni, cemento, container, legno, plastica, alluminio, ferro... perchè non inventiamo un modo per riciclare i vecchi palazzi?




Niente che li distrugga del tutto. Ma qualcosa che li trasformi.
Non un restauro, non un ripristino, non una riqualificazione. Un cambiamento più drastico.

Non so bene, non so come.


Ma immaginavo un mondo nel futuro, con tutte le possibili case ecologiche che spunteranno. Contornate da altre meno eco, ma sempre figlie di progetti migliori e non di un boom edilizio simile a quello degli anni '50 - che ottimista che sono.
Bene, immaginate quel mondo.


Immaginate quel mondo attorno a questo:



Distruggerli è uno spreco.
Continuare ad abitarli, a rinnovarli se ne potrebbe pure fare a meno.
Mutiamoli.

Certo, poi c'è da decidere quale fra i palazzi è 'meritevole' della mutazione.
Quali sono veramente 'no schifo e quali no. Quali hanno valore e quali no.

Boh, però intanto ci si potrebbe pensare.

domenica 22 novembre 2009

Canuscirisi

Le vacanze, l'estate, il natale, la pasqua, una pausa dallo studio... Una scusa e si parte.
Un mezzo, soldi e ci si trova catapultati a chilometri di distanza.
Cartina, guida e mille nozioni sulla città.
Com'è stata fondata
La piazza principale
La storia
Popolazione
Dominazioni
Culture
Gastronomia


Ci si diverte, è piaciuto quello che si è visto e finisce in un bagaglio invisibile di cui non sappiamo il metodo di selezione delle informazioni.
Finita la vacanza, sembra che sia finita la voglia di conoscere.
Si abita la propria città sapendo meno di quella che si è visitata.

Forse a voi non è successo, a me si.

Il fastidio, il prurito per questa contraddizione si è accentuato troppo e ho deciso di girare Palermo. Cercare di conoscerla dato che per quel poco che vedo ne sono ciecamente attratta.



Appunti
Primo Giorno- 22/11/09
Percorso: Perimetro della Palermo Fenicia. Che corrisponde più o meno a quello romano. E unici resti romani a Villa Bonanno.




Da rilevare: sporcizia, colore, calore. E odori.


Immondizia
fiori
bucato
salsa
fritto
merda
vecchi
erba
stigghiole
milza
traffico
fumo

Ad ogni angolo, un odore diverso.

venerdì 6 novembre 2009

Seta


Seta.
Una sorpresa.

Il libro da cui è stato plasmato (dire 'tratto' risulta ampiamente fuori luogo, ora vi dirò) è uno dei testi di Alessandro Baricco che meno mi ha colpito.
Iniziare a vedere 20 min. di questo lungometraggio è stata un'esperienza altrettanto poco allettante. Decisamente lento.
Premesse quindi negativissime.

Ma oggi, giorno di forzata cura a casa per influenza, sentivo in me così tenue la preoccupazione dello scorrere del tempo che ho voluto appositamente scegliere un film 'palloso' dalla lista personale.

Forse è questa la condizione psicologica per apprezzare un film come questo. Non avere premura, non sentire il tempo, non l'affanno, non troppe energie.

Immagini che avevo già visto, acquistavano un nuovo significato. Una bellezza e una poesia che nella fretta di 'sbranare' un prodotto filmico non coglievo.


E NON è un film tratto da un libro. E' l'appendice del libro, è la prolungazione di questo, è il dipinto mentale dell'idea dello scrittore. Mai ho percepito due opere connesse, scambiarsi così tanto l'una dall'altra.
Bisogna dirlo, se nella sceneggiatura ci mette mano anche lo scrittore, la differenza si vede. Si sente.

sabato 31 ottobre 2009

Ma quanto fa schifo Safari?

Uff. Troppo altalenante Jovanotti. Peccato.


giovedì 29 ottobre 2009

Tinturia - 92100

Che odore di limoni e gelsomini
che c'è nella mia terra se cammini
mi sento fortee ho il cuore di un liuni
guardannu chista genti ca m'arridi

Arabi, normanni, fenici
barbari, sicani e quattro proci
erano tre mila quanto i greci
c'era un santo nero e gli africani
sono passati i secoli e le facce
sono rimaste tutte quante uguali
siamo figli di chi ha dominato
mezzi cattolici e mezzi musulmani

Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento
vivo bene solo quando sono a casa 9-2-100
Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento e piango..
vivo bene solo quando sono a casa 9-2-100

La dominanza, i guerri e li mafiusi
resiru a strata arida e spinusa
abbiamo a protezione i tre giganti
e siamo gente con le mani avanti

Tedeschi, giapponesi e due francesi
  iclandestini, i ‘babbi’ americani
Pippo Baudo, Garibaldi e Goethe
Sciascia, Pirandello e Camilleri
sono passati terremoti e frane
i poveretti c'hanno i macchinoni
le facce dei politici ruffiani
l'abusivismo, i vincoli e i condoni

Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento
vivo bene solo quando sono a casa 9-2-100
Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento e piango..
vivo bene solo quando sono a casa 9-2-100

la la lalala lalalalalala...

U patri dici o figliu un fari u sbagliu
vatinni di sta terra ca unn'è cosa!
Ma iu ca ci nascivu e c'ha muriri
ma senza toccu e sonu di campani.
In questo posto siamo tutti amici
se litighiamo poi facciamo pace
ci conosciamo tutti e siamo uniti
per questo ci ammazziamo come i cani
Sono passati i secoli e le facce
sono rimaste tutte quante uguali
siamo figli di chi ha dominato
mezzi cattolici e mezzi musulmani

Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento
vivo bene solo quando sono a casa 9-2-100
Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento e piango..
vivo bene solo quando sono a casa 9-2-100

martedì 27 ottobre 2009

Viaggiare a bordo di un carro

A ogni pietra, a ogni dislivello; a ogni buca, a ogni irregolarità del terreno il carro perde il liscio scorrere delle ruote su un rettilineo. Traccia elevandosi da terra una linea che non è più retta. Disegna colline, veloci, ripide, infinitesimali.
Perciò è come se inceppasse, esitando per piccoli istanti su una strada invisibile e distorta.
E dentro lo stomaco senti il vuoto. Per ognuna di quelle pause, il vuoto.
Un senso di mancamento a intermittenza.
E non è piacevole. Perchè si prolunga, è discontinuo, è fastidioso.

E' come mi sento oggi: a bordo di un carro.

martedì 20 ottobre 2009

Il sesto giorno



Un perfetto esempio di "buona idea rovinata dal lato negativo di Hollywood".

La trama tocca un argomento delicato, interessante e all'ordine del giorno: la clonazione.
Una tematica piuttosto nuova nel genere filmico della fantascienza, che concede a questa pellicola un sapore nuovo, originale, una forte curiosità e la voglia di finire il film.
La voglia di avventurarsi in questo argomento - seppur in modo fantasioso - viene rovinato da una spolverata pacchiana di cultura americana.
Aggiungete alla bruttissima recitazione di Arnold Schwarzenegger  un retrogusto di finzione, caricaturale e bell'e pronto: il risultato è che nessuno degli attori risulta convincente, ogni discorso sembra scritto da uno dei fumettisti Marvel (enfatico, patriottico, trionfante) e l'azione abbonda e sovrasta tutto.
Peccato... Resta comunque vedibile, per le buone idee che vi stanno dietro.

lunedì 19 ottobre 2009

Previsioni del tempo

Venerdì 23 ottobre 2009: Baricco a Palermo, al teatro Biondo. Ore 21.00

Previsioni del tempo: precipitazioni


venerdì 16 ottobre 2009

Ritorno

Tazza con latte e cioccolato. Caldo.
Fuori piove.

Il portatile sul tavolo, fresco e non utilizzato da dieci giorni, che fa quasi impressione premerne tasti e fare dei click.
La borsa da viaggio a terra, vuota. Anzi. Piena solo di foglietti che aspettano di essere spulciati e appesi nella stanza come trofeo dell'ultimo viaggio.
Una quantità di roba da lavare depositata in altra stanza che non intacca minimamente questo magico ritrovo personale.

Ed io pulita e profumata di camomilla, stretta in una felpa.

Il pacco di Novecento scartato sul mobile di fronte, finalmente è arrivato anche lui.
Regali da dare, autoregali da intascare.
Guardare internet e in cosa si è dilettato il tuo piccolo mondo mentre tu ne andavi a conoscere un altro.
Son bellissimi momenti.


Calma e voluttà.

venerdì 2 ottobre 2009

Poco si facevano i Beatles...

I am the Walrus - The Beatles



ahahah... geniali

lunedì 28 settembre 2009

Prendiamo a testate blogger.

Tanto per passione,
tanto perchè sul forum di aiuto non rispondono e non riesco a inserire la data nei post.

Quindi scusate eventuali obbrobbri grafici di prova.

ps: Evvai, ho vinto. 1 a zero per me.
pps: data inserita, problemi vari incombenti. 2 a 1 per lui.
ppps: risolto tutto, aggirato blogger e vittoria portata a casa. Ora però sarebbe meglio studiare.

giovedì 24 settembre 2009

'na via di mezzo no?

nelle riviste:



nella realtà:

Grounge


Si forma. Si aggrega. Si condensa.
Ed emerge piano piano...
e risale il corpo.
Come una massa portante
come un blocco fumoso
e sconvolge arrotolandosi
e al passaggio spinge
e muovendosi pressa sgomitando.

Sta lottando per liberarsi
per divenire fuori
dal corpo che l'ha creata
per trovare un varco
ed esprimersi...

nell'aere, nella mente, nei volti.


E se solo, se solo la lasciassi fare
penso che ne verrebbe fuori un mostro
una testa gigantesca
pronta a divorarvi
E se solo, se solo la lascio fare
ne viene fuori una testa gigantesca.
Legata a un corpo fumoso
si articola nello spazio e procede.
Snodabile, insaziabile, invulnerabile.

E apro la bocca. Ed esce, sfoga l'impeto.
E più urlo e mi stringo più si muove verso te.
E verso di te apre la sua.

E ti mangia. In te divarica le fauci.
Ti spezza il collo, ti toglie la testa.
E non ha sete, ha fame.
Lascia andare il sangue e ti spezza la vita
Ti rompe le membra.
ti prende e ti squarta, ti trapassa.

Non ha occhi, non ha nome. E' semplice delirio.

Si inghiotte da solo e sparisce.
Chiusa la bocca, cado a terra.
Il delirio finisce di vibrare.

Yes

Perchè la vita non è apatia. E' follia di emozioni, frullato di sensazioni, turbinio di piacere, momenti di dispiacere.

lunedì 21 settembre 2009

Una bella copertina...

giovedì 17 settembre 2009

Abbastanza deludente


Lorenzo 1999 - Capo Horn

lunedì 14 settembre 2009

Let it be

La ascolterei fino alla nausea. E avrei sempre bellissime sensazioni.

lunedì 7 settembre 2009

Al posto giusto

C'è che la luce fredda non mi piace. Non da noi.
In una città dai palazzi in vetro e acciaio magari. O in una città dai colori taglienti che con l'elettricità bianca assumono un aspetto elegante.

Non da noi.


Non fra palazzi beige e tufo. Non vicino al mare.
Non dove permane nell'aria un vago sentir di sabbia.



Affacciatevi, e ditemi se son belli i lampioni che accecano le strade e i palazzi. Ditemi se è bello questo:




(le prime due sono foto di Guido Nardacci)

venerdì 21 agosto 2009

Dracula

Tutte le recensioni ai libri si trovano sul mio account di Anobii. Eppure, per questo libro sono stata così negativamente colpita, che ho bisogno che le mie parole giungano anche in questo spazio. Non immaginavo proprio di "distruggere" con tale convinzione un classico.

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Diamo a Stoker ciò che è di Stoker.

Dracula - il vampiro per antonomasia - rientra nell'immaginario collettivo come poche altre figure al mondo.
Diamo a Stoker il merito di aver indelebilmente tracciato le sue caratteristiche.

E' un racconto piacevole e spaventoso, senza essere trucilento.
Diamo a Stoker il merito di una trama gradevole.

Diamo a Stoker, per quel che gliene può ormai fregare, qualche bella stoccatina:

- I personaggi del romanzo sembrano condividere la stessa anima.
Agiscono, pensano, parlano, reagiscono allo stesso modo.
Hanno tutti lo stesso livello e la stessa gradazione di bontà, religiosità, sincerità, altruismo, coraggio.
Aldilà del cinismo, non potete negarmi che la gamma dei sentimenti è infinita e complessa, e allo stesso modo lo è il modo di manifestarla.

Considerato poi che il romanzo è elaborato tramite lettere e diari, sottolineo maggiormente la pecca.
Tale tecnica dovrebbe creare inevitabilmente un contatto intimo col personaggio, e considerato soprattutto che le voci in capitolo sono molte, i contrasti fra questi diari personali sarebbero dovuti apparire vivissimi. O quanto meno esserci, mannaggia!

Inutile che la prefazione al libro ricordi che l'intenzione dello scrittore non è quella di delineare i personaggi.
Quasi tutto ruota intorno a loro - alle loro sensazioni, ai loro sentimenti - pochissimo riguarda Dracula o scene di sola azione.
Vi sono libri (come Il signore degli Anelli) che possono permettersi di tralasciare simili introspezioni, ma perchè non creano di un'erba un fascio e "nascondono" le eventuali psicologie dei personaggi, centrando l'attenzione del lettore in altre questioni.

- Ed ancora: non mi piace proprio il modo di scrivere. Sono arrivata con fatica alle ultime pagine e non per chissà quali dottrine filosofiche imperscrutabili, ma semplicemente per una scrittura ferraginosa e scarna.
Fra l'altro - mossa davvero molto furba - uno dei personaggi che aveva maggiore voce in capitolo era un dottore straniero.
Per dovere della parte la grammatica e la sintassi dei suoi interminabili dialoghi erano stati violentati. E così i miei occhi scorrevano su quelle righe implorando pietà, chiedendo che avessero fine.

- Per ultimo, alcune scene rasentavano il patetico e il ridicolo. In certe sequenze sembrava di seguire con gli occhi la riproposizione stampata di Seventh Heaven o Settimo cielo. Monologhi di una donna, cui bastava pronunciare le parole "dio"- "compassione" e "pietà", causavano il pianto indistinto di 5 uomini. E giù, tutti inginocchiati attorno a questa.

Un vero peccato. La parte iniziale, quella al castello, era senza dubbio meritevole e gradevolissima.

Grande, grande delusione.